Come ti distruggo la Catalogna

Dopo le elezioni catalane, che il presidente Artur Mas aveva indetto con l’obiettivo di ottenere la maggioranza assoluta sull’onda degli slogan separatisti, che hanno invece favorito l’estrema sinistra catalanista, si è stipulato un patto di maggioranza tra moderati ed estremisti, che si regge soltanto sulla decisione di indire un referendum per l’indipendenza della Catalogna.
16 AGO 20
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Dopo le elezioni catalane, che il presidente Artur Mas aveva indetto con l’obiettivo di ottenere la maggioranza assoluta sull’onda degli slogan separatisti, che hanno invece favorito l’estrema sinistra catalanista, si è stipulato un patto di maggioranza tra moderati ed estremisti, che si regge soltanto sulla decisione di indire un referendum per l’indipendenza della Catalogna. Tale referendum è contrario alla Costituzione spagnola e se fosse effettivamente convocato il governo di Madrid potrebbe reagire sospendendo la generalitat catalana. Si va verso uno scontro istituzionale che risulterebbe distruttivo sia per la Catalogna sia per la Spagna. E tutti, a cominciare dai leader, ambedue moderati, del governo di Madrid e di quello di Barcellona, lo sanno benissimo, ma sembra che non sappiano come fare a fermare la dinamica che si è messa in moto.
La crisi che colpisce la Spagna spinge a pensare che la sovrapposizione di livelli di governo esistente è inaccettabile e troppo costosa. In Catalogna pensano che si possa fare a meno del governo spagnolo, nel resto della Spagna prevale l’opinione che le autonomie regionali sono fonti di sperpero e devono essere limitate. Nell’opinione pubblica lo spazio per la ricerca di compromessi e mediazioni è sempre più ristretta. Molti, da ambo le parti, soffiano sul fuoco, forse anche per distogliere l’attenzione dai guai comuni, a cominciare da una disoccupazione inarrestabile. Il tempo per trovare un compromesso ci sarebbe, visto che il referendum “illegale” è previsto per l’ottobre del 2014, ma se nel frattempo invece di costruire ragionamenti si attivano provocazioni, quel tempo finirà con l’essere sprecato. Mas, sconfitto nel voto, è finito ostaggio degli estremisti catalani, che chiedono addirittura di anticipare il referendum. C’è solo da sperare che recuperi presto il discernimento e sappia uscire dalla trappola in cui si è cacciato.